
Inquadramento
I governi e le companies controllano sempre di più i principali mass media: quelli privati in mano a banche e multinazionali mentre quelli pubblici controllati dai governi.
D’altra parte ogni volta meno imprenditori controllano le reti di informazione tradizionale, il che si traduce nell’uniformazione del discorso e nell’eliminazione del pensiero critico.
Una società diversa, giusta e solidale deve avere una pluralità di media: pubblici, commerciali, di comunità che rispecchino le differenze ideologiche, politiche e culturali della comunità. Media gestiti con indipendenza economica e libertà ideologica.
Di fronte a questa situazione è urgente stare in contatto e trovare forme di appoggio mutuo tra coloro che si occupano di informazione indipendente e coloro che sono all’avanguardia della trasformazione sociale. E’ necessario e vincente compiere quest’obiettivo a partire dalla base della società, lì dove il cambiamento si sta manifestando.
La proposta di un giornalismo nonviolento ed indipendente, che dà voce ai movimenti sociali e diffonde esperienze concrete di attivismo sociale rappresenta un’opportunità per la costruzione di una nuova sensibilità, di nuovi valori e nuovi forme di lavoro d’insieme.
Azioni in marcia:
Attivisti e giornalisti indipendenti, l’urgenza di costruire una rete, convegno presso Monastero del Bene Comune, Sezano (VE) 6-7 Aprile 2019
Preparazione dell’aria media del Forum Umanista di Roma del 2020
Lavorano in questa area